La procedura CARD (Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto) da la possibilità all'Assicurato di ottenere il risarcimento del ...
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Il nuovo economics & business, dizionario enciclopedico economico e commerciale
knock for knock: indennizzo diretto. Termine usato con lo stesso significato di knock agreemem (v.). knocking copy: Espressione del linguaggio pubblicitario, con la quale si indica un messaggio strutturato in modo da criticare un ...
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Italian/English business glossary
knock off* vb (finish work) smontare dal lavoro vb knock-for-knock adj knock-for -knock agreement accordo di indennizzo diretto nm knock-on adj knock-on effect effetto a catena nm knockdown adj knockdown price prezzo minimo nm, ...
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Informatica e diritto
... ovvero l'eventuale indennizzo da parte del Fondo di garanzia per le vittime della strada, potrà risultare inferiore nella ... Nel primo, nel secondo e nel quarto caso ciascun iter si scinde in due itinera diversi: quello diretto a ...
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I punti critici della mediazione obbligatioria e le soluzioni possibili
RACCORDO CON RC AUTO
Come si raccorda l'indennizzo diretto con la mediazione obbligatoria?
Nel caso di indennizzo diretto, trascorso il termine di 60 giorni per la formulazione della proposta da parte della compagnia di assicurazione, l'assicurato è libero di procedere alla presentazione della domanda di mediazione nei confronti della propria compagnia, depositando la stessa presso l'organismo di mediazione prescelto alla medesima stregua di quanto è accaduto prima del debutto della mediazione obbligatoria, dove la domanda in giudizio poteva essere proposta solo dopo tale termine.
LA DELEGA A TRATTARE
Quale maggioranza serve per incaricare l'amministratore condominiale a partecipare alla mediazione?
La legge non prende posizione su questo punto ed esistono interpretazioni differenti. In attesa che si consolidi la giurisprudenza, si ritiene che l'amministratore – per poter partecipare al tentativo di mediazione depositando la relativa adesione presso la segreteria dell'organismo di mediazione – debba essere autorizzato da una delibera dell'assemblea condominiale approvata con le medesime maggioranze previste per le liti (la maggioranza dei condomini intervenuti all'assemblea che rappresentino almeno la metà del valore millesimale).
“CARROZZERIA TRASPARENTE”: ECCO LA RISPOSTA ALL ...
Operazione “Carrozzeria Trasparente” per garantire paradigm di riparazioni a regola d’arte, una gestione dei sinistri svincolata dallo strapotere delle compagnie di assicurazione ed una corretta informazione su cosa un’automobilista deve sapere prima di stipulare (e firmare) un contratto assicurativo. L’obiettivo? Evitare le postille sempre più letali, e sempre più vincolanti, che estromettono l’automobilista da qualsiasi possibilità di scegliere a quale carrozzeria affidare la propria vettura in caso di sinistro (indennizzo diretto) minando così il più evidente dei principi della libera concorrenza.
Scatta anche nella Provincia di Lucca l’operazione che attendantà, nel giro di pochi mesi, all’adesione di circa un migliaio di carrozzerie a quella che sarà la più grande rete di carrozzerie indipendenti dal circuito assicurativo della Toscana. Il network di carrozzerie è stato presentato nel corso di un incontro a Viareggio alla presenza di Ivo Bobini Presidente Autoriparatori CNA Toscana, Franco Vichi Coordinatore Regionale CNA Servizi alla Comunità, Marco Gianassi e Marco Interdonato, imprenditori di settore e responsabili del progetto. “E’ la nostra risposta – spiega Bruno Nelli, Presidente Autoriparazioni CNA Lucca – al comportamento, non sempre corretto e trasparente, delle compagnie assicurative. L’indennizzo diretto avrebbe dovuto portare benefici a tutta la filiera, dal consumatore che avrebbe dovuto risparmiare, fino alle carrozzerie; è invece successo tutto il contrario. Le assicurazioni sono aumentate esponenzialmente ogni anno, compreso questo, e le carrozzerie sono hold progressivamente estromesse dalla filiera”. Possono aderire a “Rete Carrozzeria Trasparente” – iscrizione gratuita – tutte le carrozzerie che non sono fiduciarie hanno contratti di convenzionamento individuali. “La “Rete – spiega Renzo Giannetti, Responsabile Autoriparazioni CNA Lucca – ha un suo marchio di qualità, è aperta a tutte le aziende di carrozzeria qualunque sia la loro appartenenza associativa, ha un potenziale numerico consistente attentive le 1600 imprese presenti nel territorio regionale; fornirà inoltre agli imprenditori aderenti una serie di servizi, dati tecnici e informazioni utili al lavoro”.
Rc auto: come funziona il risarcimento diretto
Tutti i contratti assicurativi delle nostre automobili servono per coprire i danni fatti a terzi, in maniera fabrication da poter garantire la copertura di denaro di qualsiasi incidenti, anche al di sopra delle possibilità del firmatario. Il risarcimento , dunque, rappresenta la somma di denaro che viene liquidata da una compagnia assicurativa al firmatario del contratto, nel momento in cui egli compia un qualsiasi danno previsto della polizza. Il versamento dei liquidi avviene solamente al termine della procedura di denuncia di sinistro, che deve essere presentato nel limite dei tre giorni successivi all’incidente.
Il risarcimento diretto é una forma di liquidazione della somma dovuta dalle compagnie entrata in vigore dal primo febbraio del 2007. Fino a prima di allora, il risarcimento a seguito di un incidente avveniva alone dopo che le compagnie assicurative di entrambi gli incidentati fossero d’accordo. Con l’entrata in vigore del risarcimento diretto é stato immediatamente possibile richiedere il pagamento dei danni direttamente alla propria compagnia assicurativa, senza dover prima “combattere” con quella dell’altro soggetto coinvolto.
Il motivo per cui é stato introdotto questo tipo di risarcimento era quello di riuscire a snellire e velocizzare le progress di pagamento a favore degli assicurati. L’introduzione del risarcimento diretto , attraverso la riforma Bersani, é stata una piccola vera e propria rivoluzione nel mondo assicurativo. Da allora, per qualsiasi incidente di lieve entità avvenuta sul territorio italiano, si potrà chiedere alla propria compagnia assicurativa, sia che ci sia un accordo di constatazione amichevole tra le due parti (il cosiddetto CAI) , sia che l’accordo non ci sia, che venga versata la somma relativa al danno subito.
Falsification richiesta potrà avvenire se, e alone se, l’incidente é avvenuto in Italia ed entrambe le automobili siano assicurate ed immatricolate in Italia. In caso in cui l’incidente avvenga tra due auto italiane in territorio straniero, o ancora in Italia ma una delle auto é straniera, allora per la richiesta dell’indennizzo si dovrà seguire la procedura tradizionale.
Decreto incentivi: rottamazione del risarcimento diretto per i sinistri ...
La prossima settimana mi raccomando: iscrivetevi ad una nuova associazione di Patrocinatori Stragiudiziali che proseguirà l’esperienza del CUPS . Se, invece, siete artigiani, spero possa presto nascere un soggetto che, finalmente, promuova l’indipendenza delle piccole imprese dagli abusi di posizione dominante, siteè è ormai una necessità impellente.
Dall’avv. Perrini dell’Unarca, sempre puntuale nell’aggiornarci, ricevo la bozza di decreto sulle liberalizzazioni (seconda parte).
In sintesi: risarcimento diretto rottamato per i sinistri con lesioni ma mantenuto per quelli con i danni materiali . Vi sono anche le misure sull’agenzia antifrode. Le analizzeremo in seguito.
Bene la prima formulazione. Pessima la seconda che trim uno stigma promozionale per il risarcimento in forma specifica. Un colpo di mano dell’ANIA per spazzare via le carrozzerie indipendenti e sottomettere quelle convenzionate a condizioni capestro?
Per ora è in atto un “pareggio” tra noi e le impellenti richieste di monopolio e controllo delle Compagnie Assicuratrici. E’ necessario continuare sempre a far sentire la nostra voce, crescendo in quantità e qualità di idee e propositi, che dovranno trasformarsi in rate reale in azioni ponderate e dettate da sano razocinio.Si, ok. Non doppiamo fermarci, ma per quanto? Fino a quanto reggeremo? Anche nei piccoli paesi è da un pò che slittano le auto in carrozzerie convenzionate. Un Agente mi ha detto “fai una convenzione al più presto, che ti stanno tagliando fuori. Ci sono delle liste nere per tutta la provincia dove non si deve mandare il cliente…” Le associazioni non fanno niente, ma anche noi comunque…. Aspettiamo sempre che qualcuno faccia per noi…. Ma placeè non organizziamo tramite il forum, una petizione e la mandiamo al governo? Magari tramite le associazioni. Se continua così, a giugno chiuderemo in tanti!!!





